Quando andiamo a svolgere un servizio antidroga, una delle domande più frequenti riguarda il metodo di addestramento.

“Si fa assimilare la sostanza al cane?”

“È vero che per far trovare le sostanze si manda in astinenza il cane”

“Non si sente male il cane dopo che usa le sostanze?”

Forse è giunto il momento di sfatare un mito al quanto grottesco.

Per quanto possa sembrare strano, lo strumento principale che viene utilizzato è il gioco (ad esempio una semplice pallina). Perché il cane durante la sua ricerca non pensa a cercare la sostanza ma bensì il suo gioco.

Questo meccanismo è frutto dell’addestramento che si basa sull’associazione degli odori.

Infatti, in fase di preparazione, le varie sostanze vengono associate al gioco in modo tale che il cane alla fine della lavorazione segnalerà la sostanza convinto di aver trovato il suo gioco.

Inoltre, durante l’addestramento, vengono utilizzate delle pseudo-sostanze che sono dei semplici prodotti di laboratorio che vanno a riprodurre l’odore della sostanza reale, senza contenere il principio attivo.

Risolto questo arcano possiamo capire il motivo per il quale il cane, quando cerca, è sempre scodinzolante e felice di svolgere il suo lavoro, non certo perché sotto effetto di qualche tipo di sostanza.

Il lavoro di ricerca per il cane è una delle attività più divertenti e gli permette di utilizzare il senso più sviluppato che ha, l’olfatto.

Il tutto viene sempre effettuato sempre attraverso un rinforzo positivo, necessario per avere il cane sempre attivo e ben disposto a svolgere il suo compito.

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